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CONOSCENZA DEL
RITO
La cremazione merita un capitolo a sé in quanto rito funerario
quasi inesistente in Italia e quindi poco conosciuto. Conoscerlo
però è indispensabile, non solo perché è sempre più frequente
l'interessamento culturale in materia, ma anche perché proiezioni a
medio/lungo termine ne prevedono un forte incremento soprattutto se
ed in quanto si realizzeranno uniformemente su tutto il territorio
nazionale adeguate e ben localizzate strutture crematorie.
MODALITA' DI
ESECUZIONE
La cremazione deve essere autorizzata dal Sindaco sulla base di
una delle seguenti documentazioni: volontà scritta espressa in vita
dal defunto; dichiarazione scritta dei parenti più prossimi. Altra
alternativa è l'iscrizione a una Società di cremazione (non
obbligatoria e a pagamento).
ALTRE MODALITA'
ATTUATIVE
La bara è obbligatoria. L'atto della pura cremazione
(inserimento del feretro nel crematorio, incenerimento e raccolta
finale delle ceneri) è gratuito al pari dell'inumazione in campo
comune. Tutte le altre incombenze (bara, trasporto, onoranze,
ecc.), sono a pagamento né più né meno di un normale funerale,
con l'aggiunta dell'onere dell'urna cineraria. L'unica destinazione
ammessa per le ceneri è il cimitero dove esse possono essere
disperse in luogo ben definito al suo interno, oppure risposte
dentro l'urna nel cinerario comune, oppure in nicchia (o loculo) in
concessione. La cremazione si effettua in impianti siti all'interno
dei cimiteri.
I FORNI
CREMATORI ATTIVI IN ITALIA
NORD: Bergamo, Bologna, Bolzano, Bra, Cinisello Balsamo,
Cremona, Como, Faenza, Genova, Lodi, Mantova, Milano, Novara,
Padova, Pavia, Reggio Emilia, Savona, Torino, Trieste, Udine,
Varese, Venezia, Verbania, Verona-Legnago, Vicenza.
CENTRO: Firenze, Livorno, Perugia, Pisa, Pistoia, Roma, San
Benedetto del Tronto, Siena, Spoleto.
SUD/ISOLE: Cagliari, Palermo.
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LA
CHIESA CATTOLICA E LA CREMAZIONE
Dal 1964, la Chiesa, pur continuando a raccomandare
vivamente ai credenti di conservare la pia consuetudine di
seppellire i defunti, non vieta più la cremazione, a meno
che essa non sia effettuata in dispregio alla
religione. |
CREMAZIONI
IN ITALIA
Attualmente il numero delle cremazioni in Italia è
attorno alle 15.000 unità su 550.000 decessi (il 3 %
circa), quasi tutte concentrate nel Nord Italia.
NEL MONDO
Percentuali su numero decessi:
Stati Uniti 21%
Australia 54%
Giappone 98%
Europa
32%
Italia
3%
Altre 1000 sono le "imprese abusive", ovvero
quelle entità prive di struttura ed autorizzanti che si
infrappongono fra imprese e clientela. |

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