INUMAZIONE
E' la sepoltura in fossa scavata nella nuda terra. E' a
pagamento se trattasi di terreni in concessione o campi comuni. Si
utilizzano bare unicamente in legno (preferibilmente leggero) e di
spessore contenuto. Nei campi comuni la salma viene esumata dopo
dieci anni; nelle altre forme di sepoltura in terra l'operazione è
svolta al termine del periodo previsto dalla concessione. Dopo
l'esumazione i resti mortali, se completamente consunti, sono
raccolti e destinati o all'ossario comune, o all'ossario privato a
seconda della scelta che viene fatta dai familiari. E' finalizzata a
rendere più rapida possibile la decomposizione e, quindi, la
relativa trasformazione in resti mortali.
TUMULAZIONE
E' la deposizione del defunto in loculo, in tomba o in cappella
privata. E' sempre a pagamento con un contratto di concessione che
varia a seconda dei comuni e del periodo di concessione, che
comunque non può superare i 99 anni. Si utilizzano bare in legno
massiccio, con controcassa interna (od esterna) in zinco. Dopo l'estumulazione
i resti mortali, se completamente consunti, sono raccolti e
destinati o all'ossario comune, o all'ossario privato a seconda
della scelta che viene fatta dai familiari. E' finalizzata a
conservare più a lungo le spoglie mortali e la struttura sepolcrale
in cui sono contenute.
CREMAZIONE
La finalità di questo rito funerario
è di attuare l'immediata trasformazione in cenere del corpo del
defunto.
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IMBALSAMAZIONE E
TANATOPRASSI
Sono interventi di tipo operatorio sulle salme, per conservarne
le sembianze il più a lungo possibile. L'imbalsamazione attua una
conservazione praticamente imperitura del corpo. L'intervento
conservativo va fatto esclusivamente da un medico abilitato. La
tanatoprassi permette di conservare intatto il corpo per una
settimana/dieci giorni. Pur non ancora prevista dalle normative
nazionali vigenti, l'intevento tanatopratico è ammesso in alcune
regioni ove le autorità sanitarie ne hanno protocollato
l'esistenza. Deve essere effettuata da tecnici
abilitati.

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